l’albero è un essere che memorizza

«L’albero è un essere che memorizza. Tutte le azioni compiute e le impressioni ricevute costituiscono la sua struttura e sono rintracciabili al suo interno. Ciò è straordinario ed esemplare e ci può riportare metaforicamente alla realtà dell’uomo e al senso della sua stessa vita».

Giuseppe Penone

da «Fotografia, metamorfosi, ritratti e altre stregonerie», testo critico di Veronica Ceruti sulle mie opere in mostra dal 22 giugno nella collettiva «Upon Reflection», alla galleria B4

pensieri, 2017

Ph. Donata Cucchi: «pensieri», 2017.

quindi il mio matrimonio è un po’ questo

Giovedì 22 giugno, cioè giovedì prossimo, inaugura Upon Reflection, una collettiva di fotografia alla quale ho l’onore di partecipare con quattro opere da «Le Metamorfosi», per lo più mai esposte.

La curatela del mio progetto è della grandissima Veronica Ceruti, che ha scritto un testo del quale non la ringrazierò mai abbastanza.

Da ieri ho le stampe definitive e aver incrociato Federico Borella che usciva da Fina Estampa mentre entravo io mi è sembrato come minimo di buon auspicio.

Upon Reflection, collettiva di fotografia
22 giugno 2017, ore 18:00
presso la galleria B4, via Vinazzetti 4/b, Bologna

Venite? Io non mi sposerò mai, quindi il mio matrimonio è un po’ questo (anzi, matrimoni, che mica intendo fermarmi).

uponreflection

Vergato News 24

«Nasce così, lo “Spazio 1”, la galleria fotografica in via Comani 18, che inaugurerà in anteprima venerdì 19 alle 18.30 con la premiazione del 1°concorso fotografico “Vergato Foto Arte” che quest’anno aveva come tema “La Bellezza”. Verranno esposte e premiate le tre migliori foto ricevute. Gli artisti, invece, che esporranno in questa mostra collettiva sono fotografi professionisti e non, provenienti prevalentemente dal territorio bolognese. Saranno esposte le opere di: Giorgio Barbato, Giorgia Bellotti, Laura Bellotti, Donata Cucchi, Chiara Dondi, Michele Maglio, Luciano Marchi, Giovanni Modesti, Alessandra Neri, Jessica Raimondi, Giuditta Uliani e Massimiliano Usai».

Inaugurazione Vergato Foto Arte 2017

una parete

Ed ecco una parete perfetta per «Le Metamorfosi», allestite in un pomeriggio di pioggia e freddo alla galleria Comani di Vergato.

L’inaugurazione della sezione fotografia di Vergato Arte sarà venerdì 19 maggio alle 18:30. La galleria sarà aperta il sabato e la domenica seguenti, il 20 e il 21, e quelli della settimana successiva, il 27 e il 28.

IMG_20170507_170101_742Un grazie al gusto inarrivabile della mia splendida mamma.

 

Novità

Un paio di settimane fa ho ricevuto una telefonata gentile e diretta: Laura Bellotti, del gruppo che cura la sezione fotografia di Vergato Arte, mi invitava a esporre dal 19 maggio, per un paio di settimane. Il tempo è poco, ma in questo ambito sono sempre pronta. Laura mi ha spiegato che questo è il primo anno che la rassegna ospita uno spazio dedicato alla fotografia. Aveva conosciuto le mie foto attraverso l’artista Massimiliano Usai e le erano piaciute.

Oggi sono andata a vedere lo spazio espositivo. A Vergato si arriva con grande facilità lungo la Porrettana, attraverso curve di sole e alberi, tra il piccolo fiume Reno e gli Appennini, con camionette che vendono frutta solitarie ai lati delle strade, sfilando in mezzo a rade case e tanto verde, infilando uno dopo l’altro i paesi della collina – Sasso Marconi, Marzabotto, Pian di Venola, Sibano – fatti di sasso, trattorie, una chiesa, dei bar.

Vergato alle tre del pomeriggio era solitaria e un po’ stupita di vedermi. Il posto che cercavo è in un appartamento sopra un bar anni Cinquanta dove ho mangiato una pasta alla crema. Poi son salita. C’erano solo donne, pulivano il pavimento, scattavano foto con il cellulare, spiegavano a me quanto spazio avrei avuto a disposizione. Erano loro le persone che stanno mettendo in piedi questa iniziativa dal niente, in un luogo dove la circolazione dell’arte non è certo scontata. La galleria è molto grande, con colonne robuste e pareti bianche, soffitti bassi e finestre ampie, di luce. Un luogo bellissimo.

Quindi «Le metamorfosi» rimetteranno la testa fuori, a breve, e si faranno un giro in collina.

(Poi c’è anche un’altra novità, artistica e cittadina – e importante – ma non è ancora venuto il momento di parlarne).

«fronde»

Che poi in questa mostra – che è anche un’esplorazione della fragilità propria di ogni creatura – non sempre la debolezza pende dalla parte della donna. C’è un carisma nella leggerezza senza conseguenze dei capelli, un vantaggio nella plasticità del corpo.
Mentre l’albero…

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