«fronde»

Che poi in questa mostra – che è anche un’esplorazione della fragilità propria di ogni creatura – non sempre la debolezza pende dalla parte della donna. C’è un carisma nella leggerezza senza conseguenze dei capelli, un vantaggio nella plasticità del corpo.
Mentre l’albero…

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Fino al 20 dicembre

23 novembre – 20 dicembre 2016
Le Metamorfosi

12 scatti per alludere alla contiguità fisica e psicologica tra le creature, tra umani e vegetali, come ci ha mostrato la visione classica di Ovidio. Al tempo stesso, in questa allusione, la misura delle differenze, della fragilità e della resistenza peculiari a ciascuno, espressi in termini di materia, colore, nitore.

Ad accogliere la mostra un appartamento – La casa di Barbara – che è luogo di affascinanti contaminazioni, galleria d’arte, appartamento per brevi soggiorni, scena teatrale che rompe la quarta parete, in un caleidoscopio di metamorfosi.

Presso La casa di Barbara, bed & breakfast e galleria d’arte
via Luigi Serra 5, Bologna

La mostra è visitabile solo su prenotazione. Scrivere a:
cucchid@tin.it | info@lacasadibarbara.it

Conserva solo la lucentezza

«Ha appena finito questa preghiera, che un pesante torpore le pervade le membra, il petto tenero si fascia di una fibra sottile, i capelli si allungano in fronde, le braccia in rami; il piede, poco prima così veloce, resta inchiodato da pigre radici, il volto svanisce in una cima. Conserva solo la lucentezza».

Ovidio, «Metamorfosi» libro I, trad. Piero Bernardini Marzolla

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