Nel frattempo, sabato 1 dicembre, c’è stato questo.

«Ovunque proteggi», Ibiza, maggio 2018
© Donata Cucchi
Non so cosa fa l'arte alle persone che la guardano, ma salva quelle che la fanno, Maurizio Cattelan (da «33 artisti in 3 atti», Sarah Thorton, Feltrinelli 2015)
Nel frattempo, sabato 1 dicembre, c’è stato questo.

«Ovunque proteggi», Ibiza, maggio 2018
© Donata Cucchi
Dal progetto fotografico MariAperti ~ Anche poster 50 x 75 cm ~ Per info: cucchid@tin.it

Namibia, 2010
© Donata Cucchi
Alla mostra di Sol LeWitt Between the Lines, ospitata alla Fondazione Carriero di Milano, ho scattato alcune foto. In particolare, da una posizione improbabile, ho azzardato questa – che ora vive su un testo universitario Zanichelli.
Non sarà l’immortalità, ma una qualche durata sì.

A dirlo suona un po’ così e a scriverlo ben peggio, ma me ne frego e la sparo: di recente ho capito una cosa: che per me fotografare è pregare.
«Portami il tramonto in una tazza
conta le anfore del mattino
le gocce di rugiada.
Dimmi fin dove arriva il mattino –
quando dorme colui che tesse
d’azzurro gli spazi.
Scrivimi quante sono le note
nell’estasi del nuovo pettirosso
tra i rami stupefatti – quanti passetti
fa la tartaruga –
Quante coppe di rugiada beve
l’ape viziosa.
E chi gettò i ponti dell’arcobaleno,
chi conduce le docili sfere
con intrecci di tenero azzurro.
Quali dita congiungono le stalattiti,
chi conta le conchiglie della notte
attento che non ne manchi una.
Chi costruì questa casetta bianca
e chiuse così bene le finestre
che non riesco a vedere fuori.
Chi mi farà uscire con quanto mi occorre
in un giorno di festa –
per volare via – in pompa magna».
Emily Dickinson, 1859 circa, trad. di Gabriella Sobrino

Crevalcore, dicembre 2017
© Donata Cucchi
È stato autoritratto, prima di tutto. È stato capelli, braccia, mani. È stato pelle.
È stato speranza, è stato guerriero.
Dendrite, petalo, cavillo e dettaglio. Luce e ombra, farfalla, moneta d’oro.
E adesso inchiostro. Sì, inchiostro nell’acqua è oggi l’albero mio, chiave di tutti i mondi possibili. Quando si dice: scegli una cosa, entraci dentro. Ché tutto può essere porta.

© Donata Cucchi

© Donata Cucchi
«La geometria frattale sembra descrivere le forme e le configurazioni naturali in modo più succinto ed esteticamente più valido rispetto alla geometria euclidea tradizionale».
Peitgen, Jürgens e Saupe, Chaos and Fractals, 2° ed. Springer 2004

© Donata Cucchi
– Ora andiamo, che la calura si è fatta più mite.
– Ma non è giusto pregare gli dei di qui, prima di incamminarsi?
– Come no.
– Caro Pan, e voi altri dei che siete qui, datemi la possibilità di diventare bello in ciò che ho dentro, e quel che ho fuori sia in armonia con ciò che ho dentro.
Ricco io ritenga il sapiente, e che io possa avere una quantità di oro quale non potrebbe prendere e portar via nessun altro, se non il temperante.
Abbiamo bisogno di altro, Fedro? Per me si è pregato nella giusta misura.
– Prega anche con me per tutto questo. Infatti, sono comuni le cose degli amici.
Platone, «Fedro»

© Donata Cucchi